30/01
Alla scoperta del capoluogo valdostano in occasione della tradizionale fiera di artigianato
Venerdì 30 Gennaio
Ritrovo dei partecipanti (alle ore 6.45 dal centro Serfontana di Balerna / alle ore 7.10 presso il Piazzale Atleti Azzurri d’Italia a Como / alle ore 7.40 in Piazza del Mercato a Cermenate (orari soggetti a riconferma in fase di convocazione; luoghi di carico garantiti per un minimo di 10 persone) e partenza in pullman privato gran turismo per Aosta (210 Km), con sosta lungo il percorso per la colazione.
All’arrivo incontro con guida locale e mattinata dedicata alla visita guidata del centro storico.
«La vecchia Aosta di cesaree mura ammantellata, che nel varco alpino èleva sopra i barbari manieri l’arco di Augusto…»: nei versi di Giosué Carducci, dalla poesia Piemonte, il capoluogo della Valle d’Aosta non nasconde il suo debito all’architettura dell’antica Roma. Aosta è l’erede della romana Augusta Praetoria, nome che la città prende nel 25 avanti Cristo dopo la sconfitta dei Salassi, la gente di stirpe celtica che prima d’allora controllava le valli della Dora Baltea. La città medievale si sovrappone a quella romana conservandone l’impostazione a reticolo e molte antichità: l’Arco di Augusto, le mura con la Porta Pretoria e varie torri, il Teatro e l’Anfiteatro. Altre sono celate nel sottosuolo, come il Foro, che s’intravede sotto la piazza della Cattedrale. Il monumento più significativo dell’età di mezzo è la collegiata di Sant’Orso, dedicata al vescovo che la fondò prima del Mille, architettura suggestiva ma anche fulcro di una fiera d’arti e mestieri che secondo la leggenda ha più o meno la stessa età: oltre mille i partecipanti, in una rassegna che spazia dal legno alla pietra, dal ferro battuto al cuoio, dai tessuti tradizionali al pizzo a tombolo.
Tempo libero per il pranzo e per partecipare all’antica e tradizionale Fiera di Sant’Orso.
Ogni 1° febbraio è la festa di Sant’Orso. Ma chi era questo misconosciuto Santo? Orso era un presbitero di Aosta, vissuto a cavallo del VI secolo, uomo semplice e pio, dedito alla carità, a cui si attribuiscono miracoli e prodigi. L’origine della grande fiera di Aosta va fatta risalire a una delle forme di carità praticate da sant’Orso, consistente nel distribuire ai poveri degli zoccoli di legno. La Fiera infatti presenta al pubblico i prodotti artigianali della Valle d’Aosta, soprattutto quelli in legno, che tradizionalmente venivano realizzati dai contadini nelle lunghe notti invernali e venivano portati in città ai primi sentori della primavera.
Infine partenza per il rientro in pullman, con arrivo in serata.
In collaborazione con MIRABILIA, associazione culturale
Per informazioni e iscrizioni scrivere a info@karisevents.com
Servizi inclusi:
Servizi esclusi:
La presente offerta è da ritenersi valida previa accettazione delle condizioni generali

QUOTA di PARTECIPAZIONE: 85.- Fr / €
(con un minimo 20 partecipanti)
ISCRIZIONI entro il 25/01 scrivendo a info@karisevents.com
Eventuali rinunce dopo il saldo comporteranno la perdita dell’intera quota di iscrizione, e previa comunicazione scritta a info@karisevents.com
Sono invece possibili sostituzioni fino al giorno prima della partenza, a cura di chi rinunci.
Karis Events - Uffici a Balerna, in via S. Gottardo 49 (CH) - info@karisevents.com - Mob. +41 (0)76 523 6830 - WhatsApp +39 347 3797111
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